Attitudini nel Calcio: Allenare il Calciatore

Attitudine [dal lat. aptitudo: adatto»]: disposizione (fisica o mentale) innata o acquisita col tempo che facilita lo svolgimento di una particolare attività.

Così detta, sembra invero che tanti allenatori non provino ad allenarle le attitudini del calcio, specialmente in età giovanile. E sembra altrettante impossibile che, ribaltando il discorso, a volte non si valutino le attitudini del calciatore per far si che faciliti ciò che dovrà fare in campo, a dipendenza del ruolo, delle funzioni di gioco e delle scelte che di troverà a dover prendere.

Si deve allenare il gioco e i giocatori. Quasi sempre, invece, vediamo allenatori che allenano sè stessi o, ancor peggio, allenano l’allenamento.

Oggi parliamo di attitudini, umane e sportive. Cercheremo di darti una visione di cosa pensiamo che l’allenatore debba allenare, vedere e comprendere in campo, a partire dai giocatori, non da sé stesso. Così facendo, sarà lo stesso allenatore ad accompagnare la crescita dei propri atleti adattandosi, appunto, alle loro caratteristiche attitudinali.

Se vuoi saperne di più il titolo del libro citato al minuto 7 è: “l’arte di sbagliare”, di Kathryn Shulz (libro consigliatissimo).

Tempi supplementari: Gestire i genitori in 6 Semplici Mosse + 1

I genitori sono visti sempre come un problema all’interno delle società e rischiano di diventare un vero ostacolo verso le iniziative e le idee di un allenatore.

Noi però vi diamo 6 consigli + 1 per farvi capire come gestire al meglio i genitori dei vostri atleti, calciatori e calciatrici, così da farli diventare una vera risorsa e opportunità.

Come al solito, anche in questo video, distruggiamo un po’ di credenze popolari su quelle che sono i comportamenti popolari degli allenatori. Preparatevi al cambiamento, preparatevi a migliorare, preparatevi a Cambiodicampo.

Discutiamone assieme nella nostra community “Cambiodicampo – Terzo Tempo”: https://www.facebook.com/groups/CambiodicampoTerzoTempo/

Palla alla Scienza: Franco Impellizzeri a Cambiodicampo (1 di 4)

Come si mette in pratica la ricerca scientifica nel mondo del calcio?

Cosa dovrebbe conoscere un allenatore e come dovrebbe comportarsi rispetto alle evidenze scientifiche?

Cosa ci dicono le ultime ricerche in ambito di skill acquisition?
E in ambito di prevenzione infortuni?

Oggi viene in aiuto alle nostre domande Franco Impellizzeri, Professore e ricercatore all’University of Technology di Sydney. Franco ci aiuterà a capire i gli enormi benefici che la scienza può portare al calcio, analizzando pregi e difetti dell’attuale contesto sportivo, rivolgendosi ad allenatori, preparatori e dirigenti sportivi.

Potete richiederci la registrazione completa tramite il nostro sito, al seguente link: http://cambiodicampo.com/palla-alla-scienza:-franco-impellizzeri-a-cambiodicampo-(1-di-4)

Come si mette in pratica la ricerca scientifica nel mondo del calcio?
Cosa dovrebbe conoscere un allenatore e come dovrebbe comportarsi rispetto alle evidenze scientifiche?
Cosa ci dicono le ultime ricerche in ambito di skill acquisition? E in ambito di prevenzione infortuni?Oggi viene in aiuto alle nostre domande Franco Impellizzeri. Insieme a lui scopriremo cosa serve sapere ad un allenatore della ricerca scientifica calcistica.
Ecco cosa serve sapere ad un allenatore della ricerca scientifica calcistica.

Lo sappiamo tutti che il tempo non è infinito e che molte volte leggere articoli scientifici può risultare noioso, ecco il perché di questa chiacchierata con Franco.

Virtual Reality nel Calcio USA: un Aiuto ai Giocatori? Palla a Stefano Gandini

Stefano Gandini, allenatore U17 e U19 del team Metropolitan Oval (Brooklyn, USA) ci parla di innovazione e tecnologia al servizio dei giocatori nel mondo del calcio.

Stefano è anche VR coach: utilizza la realtà virtuale con i suoi atleti per migliorare le loro performance sportive attraverso il loro coinvolgimento in sessioni di gioco preparate ad-hoc.

In un mondo sportivo che sempre di più cerca di rendere efficace l’apprendimento attraverso l’utilizzo di strumenti tra i più svariati, la Virtual Reality merita certamente una menzione approfondita.

Serve più calcio in Strada: la Scomparsa del Gioco

Il gioco di strada è andato perso.

Il cambiamento della società, delle esigenze delle persone e un amento di offerta di intrattenimento sta velocemente definendo lo svuotamento delle strade e dei campetti oratoriali.

Ma è possibile fare qualcosa per far si che i bambini tornino a giocare?

L’obiettivo del miglioramento sportivo della nostra società passa, inevitabilmente, per l’aumento delle ore di gioco e per la trasformazione delle ore di “formazione di calcio” in gioco spontaneo

L’episodio, che vedrà l’iniziale intervento prezioso di un nostro ascoltatore, Gianluca Mandas, tratta della scomparsa del gioco sulle strade e sui campetti e di tutti i temi trasversali che ne concernono.

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Se volete scrivere a Gianluca vi lasciamo la sua mail: glmandas@yahoo.it

Non basta la passione per essere sport manager, con Barbara Ricci (parte 2 di 2)

Il marketing deve essere preso seriamente anche da chi non ne è mai riuscito a comprenderlo e sfruttarlo al meglio.

All’interno delle società di calcio, grandi o piccole che siano, è davvero in grado di fare la differenza per riuscire ad avere una sostenibilità economica attraverso la fidelizzazione di atleti (giovani e adulti) e tifosi.

In questo secondo e ultimo episodio con Barbara Ricci imparerete a conoscere un po’ di più dello sport business che permette di trovare numerosi spunti interessanti da applicare all’interno delle proprie società grandi o piccole che siano.

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Chi è Barbara Ricci:
Barbara ha cominciato la sua carriera professionale in Fiat Auto ricoprendo un ruolo di rilievo all’interno del team di direzione Commerciale Marketing e di Pubblicità e Immagine.

Nel pieno degli anni 90′ inizio a lavorare per la Juventus F.C. come responsabile marketing e relazioni esterne ma alcuni anni dopo passa al F.C. Internazionale sotto forma di Direttore Commerciale. Agli inizi del 2000 fonda SportWide e ShoWide, rispettivamente un agenzia di marketing sportivo e agenzia di comunicazione rivolta al mondo dello spettacolo.

Nel corso della sua vita Barbara scrive 3 libri:
“Il libro che trasforma la rana in principe”
“Campione, farò di te una star!”
“Sport, fabbrica di testimonial”

Tempi supplementari è una rubrica di Cambiodicampo che porta il mondo del business all’interno dei campi di calcio per comprenderne e analizzarne i vantaggi e gli svantaggi sullo sport.

Il Calcio è fatica: il ruolo della fatica nel mondo sportivo

È concetto ampiamente diffuso tra gli attori che popolano l’ambiente calcistico.

A volte ostracizzare ciò potrebbe rischiare di far venir meno il miglioramento che deve essere portato al sorpasso dei limiti che ci si impone. La fatica certo delinea delle zone di comfort che non possono essere superate se non attraverso didattiche severe e talvolta austere.

Già, a volte un lavoro a secco può servire ben di più che per migliorare la performance atletica.
E magari abbracciare il principio della “selezione naturale” potrebbe non sempre essere negativo.

Il marketing dei campioni, con Barbara Ricci di SportWide (parte 1 di 2)

Il marketing deve essere preso seriamente anche da chi non ne è mai riuscito a comprenderlo e sfruttarlo al meglio.

All’interno delle società di calcio, grandi o piccole che siano, è davvero in grado di fare la differenza per riuscire ad avere una sostenibilità economica attraverso la fidelizzazione di atleti (giovani e adulti) e tifosi.

In questo doppio episodio con Barbara Ricci imparerete a conoscere un po’ di più dello sport business che permette di trovare numerosi spunti interessanti da applicare all’interno delle proprie società grandi o piccole che siano.

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Chi è Barbara Ricci:
Barbara ha cominciato la sua carriera professionale in Fiat Auto ricoprendo un ruolo di rilievo all’interno del team di direzione Commerciale Marketing e di Pubblicità e Immagine.

Nel pieno degli anni 90′ inizio a lavorare per la Juventus F.C. come responsabile marketing e relazioni esterne ma alcuni anni dopo passa al F.C. Internazionale sotto forma di Direttore Commerciale. Agli inizi del 2000 fonda SportWide e ShoWide, rispettivamente un agenzia di marketing sportivo e agenzia di comunicazione rivolta al mondo dello spettacolo.

Nel corso della sua vita Barbara scrive 3 libri:
“Il libro che trasforma la rana in principe”
“Campione, farò di te una star!”
“Sport, fabbrica di testimonial”

Tempi supplementari è una rubrica di Cambiodicampo che porta il mondo del business all’interno dei campi di calcio per comprenderne e analizzarne i vantaggi e gli svantaggi sullo sport.

La Diagonalità Inallenabile

differenza tra analitico e situazionale nel calcio

Non solo Thomas Tuchel o le piramidi egizie parlano di tale concetto.

Sebbene possa sembrare banale è indubbio quanto il “diagonal passing” porti vantaggi a livello tattico e faciliti la percezione e le letture dei giocatori.

Attaccare profondità, ricercare spazi liberi, vedere il campo sono solo alcuni dei molteplici benefici che muovere palla diagonalmente porta.

E non solo: è il concetto cinematico del movimento diagonale che determina altri aspetti proficui.

Ma siamo sicuri di poter allenare la “diagonalità”?

Nullam quis risus eget urna mollis ornare vel eu leo. Aenean lacinia bibendum nulla sed