Tim Walter: Pazzo o Innovatore?

In un contesto in cui sempre di più ci si normalizza su pratiche comuni, a noi di Cambiodicampo non sfuggono persone che cerchino di portare un pizzico di “pazzia” al fine di ricercare soluzioni mai viste.

Tim Walter, attuale allenatore dello Stoccarda, è uno di questi innovatori. Le sue abilità? gestione del rischio e abilità di coinvolgimento. Si, perché quello che lui chiede alla sua squadra va fuori dall’ordinario. Rischiare è la parola chiave ma con l’obiettivo di portare a un miglioramento attraverso la creazione la creazione di nuove linee di passaggio e di una esasperata ricerca di superiorità numerica in zona avanzata di campo.

Oggi a Cambiodicampo, dedichiamo a Tim il nostro episodio, al fine di far conoscere quella sua mentalità che tanto piace a coloro che, come noi, non si fermano mai nel ricercare nuove opportunità.

Mental coaching, lo stato d’animo: colpevole o facilitatore di risultati? Con Dimo Mental Coach

In un gioco così emotivamente coinvolgente, popolato da molteplici relazioni e variabili non si può non pensare di come i giocatori siano emotivamente guidati in ogni situazione.

La produzione di sostanze chimiche non adeguatamente incanalate rischia di far prendere il sopravvento a pensieri inutili e fuorvianti. Gestire il proprio status emotivo e il proprio stato d’animo diventa dunque il tema preponderante per un coach.

Come farlo? Chiaro è che non è sempre facile, ci vogliono abilità e attitudini e di questo oggi ci parla il nostro mental coach Dimitri Giudici. Insieme e a lui scopriremo forze e strumenti che possano essere utili alla causa della tua squadra.

Richiedici il nostro ebook sul tema al link www.cambiodicampo.com/lo-stato-danimo-colpevole-o-facilitatore-di-risultati

L’Allenatore del Futuro: solo numeri e computer?

Oggigiorno i numeri ci influenzano e anche noi di Cambiodicampo, così come il calcio, stiamo subendo questa trasformazione. Ma ci chiediamo se questo fenomeno farà in modo che il ruolo dell’allenatore possa modificarsi nel prossimo futuro a tal punto da far sparire la necessità di avere un coach in panchina.

Il tema è forte e cerchiamo di anticipare il futuro. Ma a questa domanda abbiamo provato a darci spiegazioni. Le competenze dell’allenatore probabilmente muteranno, le necessità che avrà anche. I numeri e i computer faranno gran parte di ciò che oggi fanno gli allenatori in ufficio e in campo.

Oggi a cambiodicampo ci interroghiamo su questi grandi punti interrogativi, ponendo l’accento sul fattore tecnologico e su quello umano, che sta alla base di una squadra.

Allenamento Integrato: Mente Fisico Tecnica e Tattica. Palla a Enzo Corrado (parte 2)

Se nello scorso episodio abbiamo introdotto all’allenamento integrato, oggi, il nostro ospite Enzo Corrado cercherà di fare chiarezza sulle opportunità e sulle problematiche che questo tipo di allenamento porta.

Scopriremo come la centralità del sistema specchio, in un gioco scopo-specifico, porta inevitabilmente a dover cambiare approccio metodologico per allenare tutte le componenti che il calcio contiene. Ostacoli e problemi sono però alla base di questo processo.

Enzo darà nuova luce a questi aspetti e ci porterà a riflettere su un grosso cambiamento che potremmo fare in relazione all’integrazione degli elementi che compongono il Nostro sport. Allenare “come una volta” o integrare le ricerche fatte fino ad oggi per la miglioria di un processo didattico più funzionale a tutti: Allenatori, Giocatori e Calcio.

I numeri fanno vincere le partite? Il ruolo dei big data nel calcio

“Trovo terribile quando i talenti vengono esclusi basandosi sui dati al computer. Basandosi sui criteri vigenti all’Ajax ora, io sarei stato scartato. Quando avevo 15 anni. non ero in grado di calciare la palla oltre i 15 metri col piede sinistro e forse 20 col destro. Le mie qualità tecniche e di visione del gioco sono si possono stabilire con un computer.”
Così si esprimeva, 30 anni fa circa, Johan Cruyff.

Ma non tutto, da allora, è andato in quella direzione. Oggi IBM Watson e altre intelligenze Artificiali fanno parte del calcio e si sono impossessate di una grossa fetta di competenze: scouting, match analysis, monitoring prestazionale degli atleti.

Ma i Big Data aiutano realmente o stanno facendo perdere ciò che il calcio ha di intrinseco?

Oggi, a Cambio di Campo, esploreremo questo innovativo mondo, portandovi esempi e cercando di cogliere ciò che l’innovazione sta portando in questo sport.

Carlo Ancelotti: il Leader Silenzioso

“Un leader non dovrebbe mai aver bisogno di usare il pugno di ferro. L’autorità dovrebbe essere il risultato della stima e della fiducia”.

Leader, appunto. Questo è Carlo Ancelotti. Un tecnico calmo e silenzioso, capace di farsi amare da tutti gli attori del mondo del calcio. Il suo obiettivo, come ampiamente dichiarato da Lui, è sempre stato quello di creare il contesto giusto per far esprimere ai suoi giocatori il massimo potenziale, soprattutto nei momenti di difficoltà. Non un tecnico che impartisce ordini, non un tecnico che da una sua impronta senza condividerla con le persone che ha davanti: Carlo è un allenatore che è stato capace di trasformare le sue squadre secondo l’immagine che ad esse serviva per sprigionare il meglio.

E per essere allenatori, spesse volte, serve essere di più come Carlo Ancelotti.
Oggi a cambio di campo parliamo di questo meraviglioso uomo, che ha fatto e continua a fare la storia di questo meraviglioso sport in maniera positiva: come piace a Noi.

Allenamento Integrato: Mente Fisico Tecnica e Tattica. Palla a Enzo Corrado (parte 1)

differenza tra analitico e situazionale nel calcio

Siamo soliti a dividere gli ambiti in cui il calcio e i calciatori vengono analizzati: fisico, tecnico-tattico e mentale. Di quanto questi aspetti siano importanti nel calcio lo abbiamo ampiamente dichiarato.

Ma quanto allenarli insieme diventa, quindi, importante?
Il metodo integrale, che oggi ci introduce il nostro Allenatore e Preparatore atletico Enzo Corrado, è una via nell’integrazione della parte atletica al gioco, cercando di mantenere intatto il principio di approccio olistico che il calcio necessita per favorire una efficace formazione, un alto transfer e dei visibili risultati rispetto alla reale crescita del giocatore.

A cambio di campo, oggi, siamo lieti di offrirvi una visione completamente nuova del modo di allenare, in direzione del cambiamento di cui abbiamo bisogno.

Situazionale vs. Analitico, quale l’allenamento più efficace?

Il grande Johan Cruyff diceva: “Tecnica non vuol dire essere capaci di palleggiare 1000 volte. Chiunque può farlo con l’allenamento. E poi puoi lavorare al circo. Tecnica è passare la palla con un tocco, con la giusta velocità, sul piede giusto del tuo compagno.”

Piede giusto, velocità, compagno: il tutto identifica una situazione complessa che presuppone ci siano fattori che vanno oltre al “semplice” atto motorio. Siamo dunque sicuri di volerla allenare tra cinesini, paletti e finti avversari? O, forse, sarebbe preferibile lavorare su quella tecnica calcistica che non può essere scissa da quegli elementi che si trovano in una partita: campo, porta, palla, avversari e compagni?

Oggi cerchiamo di darti una via differente per vedere l’allenamento tecnico, una via diversa, che va in direzione di un calcio di situazione, in cui la chiave principale è saper prendere delle scelte e aumentare il transfer dell’apprendimento.

Gegenpressing: fare gol senza avere la palla

differenza tra analitico e situazionale nel calcio

“il Gegenpressing è il miglior playmaker” dichiarò, poco tempo fa, Klopp in un’intervista.

E vedendo il suo Liverpool come si può dargli torto? Gegenpressing (tradotto letteralmente come “ri-aggressione) è un accorgimento tattico che l’allenatore tedesco utilizza per gestire le transizioni negative cercando di trasformarle in positive, con lo scopo di riconquistare velocemente la palla per finalizzare l’azione approfittando della disorganizzazione avversaria.

Ma Klopp non è l’unico tecnico ad usarla: seppur in maniera differente le origini del pressing hanno inizio dagli anni ’60 e si sono sviluppate attualmente con Guardiola, Heynckes, Bielsa e molti altri.

In questo episodio vi diamo una visione di ciò che è il Gegenpressing, definendone diverse modalità di utilizzo e cercando di andare a fondo sulle potenzialità e sugli aspetti meno positivi che quest’azione difensiva può avere.

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