La ricerca e lo sviluppo del Talento

Articolo di Giorgio Lerza, della rubrica Amici di Cambiodicampo Giorgio Lerza, docente presso il MIUR, è un preparatore atletico professionista, diplomato a Coverciano e con abilitazione di allenatore Uefa B presso il Settore Tecnico. La sua esperienza lo ha portato a lavorare in settori semiprofessionistici, tra prime squadre e settori giovanili. Nel corso della sua […]

Il calcio sistemico di formazione, palla a Domenico Gualtieri (1 di 2)

Una concezione sistemica del calcio nella formazione del giovane calciatore, che si configura in un’ottica di allenamento integrale.

Oggi siamo con Domenico Gualtieri, coordinatore dell’area Sport Science del settore del Parma e ex Milan.

Dopo averlo sentito nel convegno “Calcio Che Impresa”, ci terrà attaccati alle cuffie parlandoci della concezione del calcio che negli anni ha sviluppato.

Ci accorgeremo della sua conoscenza del calcio, conoscenza che va oltre alle sole sue competenze di dominio “atletico”, ma che sfociano nella comprensione del gioco in un’ottica, appunto sistemica.

Al giorno d’oggi, intendere la formazione del calciatore in questo modo non è usuale e Domenico incarna benissimo i valori innovativi verso i quali Cambiodicampo cerca di far spostare il mondo del calcio.

Apprendere il gesto attraverso le emozioni. Palla a Davide Mazzanti (parte 2 di 2)

Torniamo con Davide Mazzanti, coach e direttore tecnico della nazionale italiana femminile di Pallavolo.

Il suo talento da allenatore non ci ha lasciato indifferenti durante la piacevole chiacchierata, durante la quale si è parlato di apprendimento tecnico dei giocatori in un ottica esclusivamente formativa.

Se nel precedente episodio ci siamo interrogati sulla ripetitività del gesto, oggi cerchiamo di capirne di più su quello che Davide pensa del “dualismo” tra approccio analitico classico e allenamento al gioco.

Scopriremo che Davide non demonizza nessuno dei due approcci, ma attribuisce l’efficacia dell’allenamento a un altro parametro di straordinaria importanza.

Buon ascolto.

La ripetitività del gesto: un approccio analitico? Palla a Davide Mazzanti (Parte 1 di 2)

Oggi siamo con Davide Mazzanti, coach e direttore tecnico della nazionale italiana femminile di Pallavolo.

Il suo talento da allenatore non ci ha lasciato indifferenti durante la piacevole chiacchierata, durante la quale si è parlato di apprendimento tecnico dei giocatori in un ottica esclusivamente formativa.

Tra allenamento del gesto tecnico e i tipi di metodologia che si possono utilizzare, ciò su cui più ci siamo interrogati è se avesse così tanto senso attribuire all’allenamento ripetitivo di un gesto l’efficacia che tale gesto assume nel gioco.

Non vi diciamo altro. Questo è un episodio tutto da ascoltare.

Diventare calciatori in 10.000 ore: la ripetizione di un gesto tecnico

Alcuni studi evidenziano come tanti esperti, tra svariati settori, abbiano circa 10.000 ore di esperienza alle spalle.

Da ciò potrebbe dedurre che per diventare abili ci sia bisogno di ripetere per un monte ore così grande.

Ma siamo sicuri che questo rapporto causa-effetto sia veritiero per la formazione del calciatore?

Siamo sicuri che basti ripetere? Conta la qualità delle ripetizioni? Contano le emozioni?

Anticipiamo di una settimana l’episodio con Davide Mazzanti con delle riflessioni su questi temi.

Funino: tra metodo e gioco

Se nello scorso episodio (“il metodo Horst Wein: vantaggi e minacce”) abbiamo espresso opinioni su vantaggi e svantaggi del metodo di Horst Wein, oggi vogliamo fare un passo indietro.

Cerchiamo di capirne di più sulla metodologia che da anni è adottata da tanti allenatori d’oltre confine e non, cercando di dare la nostra visione critica sulla crescita degli allenatori che la applicano.

Infatti, se è indubbio che gli allenatori possano migliorare molto applicando questo metodo, siamo sicuri che non si possa fare altrimenti nella complessità del gioco?

Ci piacerebbe se ci dicessi la tua con questo brevissimo questionario (1 minuto richiesto), al termine del quale ti abbiamo lasciato il link a un nostro ebook <3 Link del questionario: https://forms.gle/DJs3QiYKFJVUTYYy5

Il metodo di Horst Wein: vantaggi e minacce

In questi anni si è parlato molto del metodo del tedesco Horst Wein e del metodo didattico che anni fa venne introdotto nella Masia di Barcelona.

Oggi, a seguito di molte persone che ci hanno chiesto pareri e idee, abbiamo deciso di parlarne in maniera più approfondita, cercando di trovare vantaggi e svantaggi del metodo.

Ovvio è che, come sempre, la bilancia del favore non pensa totalmente da una parte. Ma, siccome spesso si sente idolatrare questa metodologia come panacea ai mali formativi dei nostri calciatori, crediamo che qualche sano dubbio sia opportuno.

Solo idee, ma fondate su motivazioni che noi reputiamo reali.

Diteci la vostra sul metodo e sull’episodio al sondaggio sul nostro gruppo facebook Cambiodicampo – Terzo tempo: https://www.facebook.com/groups/CambiodicampoTerzoTempo/

Allenare il ruolo del portiere moderno, con Lorenzo Faccini e Daniele Airoldi

Oggi siamo con Lorenzo Faccini, preparatore dei portieri da circa 15 anni, e Daniele Airoldi, preparatore dei portieri in settori giovanili professionistici.

Parliamo un po’ di apprendimento dei portieri, dai piccoli alla prima squadra, cercando di tirare fuori spunti che possano contribuire a una visione lontana dal tipo apprendimento puramente tecnico che spesso contraddistingue questo settore.

Capiremo come il calcio moderno abbia evidenziato delle nuove esigenze nel gioco del calcio, sottolineando l’importanza della fase offensiva.

Ancora una volta sembra che questo “fantomatico gioco” compaia come vero maestro, al di là dell’allenatore.

Favorire il recupero dopo la prestazione con l’alimentazione, con Giulia Baroncini (2 di 2)

Oggi torniamo con il secondo episodio di Giulia Baroncini, biologa nutrizionista che lavora nel mondo professionistico sportivo.

Parliamo del ruolo del nutrizionista del settore sportivo, distruggendo i soliti luoghi comuni, come quella del pane integrale o del mangiare sempre verdure.

In questo secondo episodio parleremo di come monitorare la disidratazione dell’atleta e di come impostare una corretta strategia di recupero dopo la performance sportiva.

Come andare a controllare cortisolo e glicogeno dopo la prestazione attraverso l’alimentazione corretta?

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